Itinerario – Stanza Letteratura

L'itinerario proposto si apre con uno dei monumenti più rappresentativi della città di Palermo: il Palazzo Reale (o Palazzo dei Normanni) [A]. Antica dimora degli Emiri, dei re Normanni e dei vicerè spagnoli, è uno dei luoghi menzionati da Luigi Natoli nell'incipit del suo celebre romanzo “I beati Paoli”.

Seguendo le pagine del libro si percorrono, inoltre, i cunicoli sotterranei del quartiere del Capo [B], dove si trovano le diramazioni delle Catacombe Paleocristiane di Porta d'Ossuna del IV-V secolo d.c. All'interno del quartiere, formatosi in età musulmana, si trova il famoso mercato del Capo, che si estende lungo via Porta Carini e via Beati Paoli. Si tratta di un vero e proprio suk arabo, ricco di profumi speziati e vivacissimi colori. 

Proseguendo il cammino, si avvicina lentamente un altro celebre mercato del centro storico di Palermo, la Vucciria [C]. Un luogo che si svela in molteplici romanzi, tra cui spicca certamente “Le parole sono pietre”, il racconto di un viaggio in Sicilia in cui Carlo Levi, l'autore, ci regala questa meravigliosa descrizione: “...e continuo a scendere in un labirinto di strade, di stradette, di vicoli, in un mercato senza fine, dove ogni frutto della terra e del mare pare animato di una bellezza impossibile, dove il pescespada drizza la sua arma e la sua pinna nera verso il cielo, e i meloni rosseggiano di fiamma, chiusi sotto il tetto di lampade colorate come un segreto di Mille e una notte. E' la Vucceria.” Il mercato della Vucciria conduce, inoltre, alla famosa piazza di San Domenico, dove si trova l'omonima chiesa, ed al vicino Oratorio S. Cita, decorato con i meravigliosi stucchi del Serpotta.

Dal barocco siciliano, attraverso le vicende di “Palermo è una cipolla” si viene trasportati in un'altra dimensione: alla scoperta della Palermo araba, nel quartiere della Kalsa [D] (dall'arabo al-halisah, l'eletta). L'autore del libro, Roberto Alaimo, scrive “La Città è alla Kalsa, e alla Kalsa tende sempre a tornare”.

Tra le piazze più belle del quartiere, da non perdere è la Piazza Marina, dominata dalla Villa Garibaldi e circondata da numerosi palazzi ricchi di storia. Primo fra tutti il Palazzo Chiaramonte o Steri [E], anch'esso citato nel romanzo “I Beati Paoli” di Luigi Natoli. Ex sede del tribunale dell'Inquisizione, oggi ospita il Rettorato dell'Università degli Studi di Palermo. In prossimità del Palazzo compare la Chiesa della Gancia, con la sua grande raccolta di opere d'arte, e l'imperdibile Palazzo Mirto, oggi museo.
 
A pochi passi anche il Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale Siciliana, e la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo [F]. E' proprio qui che si svolge il celebre romanzo di Vincenzo Consolo “Lo Spasimo di Palermo”. Imperdibile la visita della vicina Piazza Magione, dove si trova l'imponente e omonima Chiesa.

 

Per chi volesse continuare il percorso fino al tramonto, si consiglia di raggiungere, alle spalle di Piazza Marina, la Passeggiata della Cattive dove affacciano, con i loro terrazzi, i più bei palazzi (Benso, Butera, Lampedusa) un tempo proprietà della nobiltà siciliana. Qui il panorama è suggestivo ed in alcune ore del giorno “quando Palermo, ebbra degli intensi profumi della sua Conca, ferace e calda, sembra una languida odalisca, ammalata d'amore, dai balconi, aperti alla fresca brezza marina, suoni flebili e patetici di clavicembali si spandono nell'aria fragrante...“ (Alessio Di Giovanni).

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