Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale

"Il Palazzo dei Normanni di Palermo" (o Palazzo Reale) "è il gigantesco, irregolare e confuso poligono di pietra che sta tra piazza Indipendenza e piazza della Vittoria", proprio nel cuore del centro storico di Palermo. "Gli Emiri del nono secolo costruirono la loro magnifica dimora, Al-Qasr, su preesistenti strutture romane. Nel 1702, dopo l’entrata a Palermo di Guglielmo d’Altavilla, il Cassaro diventò reggia fastosa dei nuovi sovrani e fu chiamato Palazzo dei Normanni.

Al tempo di Ruggero II aveva quattro torri…Ne è rimasta una, rifatta e sbassata di vari metri…. Il cuore del Palazzo era una spaziosissima aula regia dove si teneva assemblea e banchetto. Gli appartamenti di soggiorno, i servizi e gli alloggi del personale di corte stavano in edifici articolati fra terrazze, loggiati, scale e giardini lussureggianti di palmizi…. All’estremità sud erano le tetre prigioni politiche. Una passeggiata coperta univa il Palazzo con la residenza dell’Arcivescovo presso la Cattedrale"di Palermo.

Nel 1250 cominciò la decadenza della reggia, che dopo la morte di Federico II non ebbe più nessuno da ospitare fino a quando, nel ‘500, i Vicerè spagnoli decisero di portarvi la loro residenza. Restauri (e manomissioni) cominciarono soltanto nel 1555. I Vicerè demolirono le torri e trasformarono ogni cosa. La lunga facciata principale è del 1616. I saloni interni di rappresentanza, e relativi addobbi, sono di età borbonica.... La visita non è deludente: basterebbero due gioielli come la Cappella Palatina e la cosiddetta stanza di Re Ruggiero. Nella stanza di Re Ruggiero, che era una camera da letto, ammirate pure i raffinati mosaici del soffitto e delle pareti in stile persiano-sasanide, e le scene di caccia con gli animali dal volto quasi umano; ma non dimenticate che lo stesso ambiente fu più tardi adattato a studio e laboratorio da Federico II. Ciò significa che dentro quelle mura furono scritti, letti, ascoltati e risuonarono i primi versi nella lingua nazionale. Poi la <scuola poetica> nata alla corte normanno-sveva si disperse ed emigrò, diffondendo il nuovo stile a Firenze e altrove. I portatori colti di <sindrome panormita> non mancano mai di ricordare questo indiscutibile primato storico e letterario di Palermo.

Nella Sala d’Ercole, dove si riunisce oggi l’Assemblea regionale siciliana, fanno spicco due date scritte in grande sulla parete di fondo: 1130 – 1947. Ricordano la nascita del primo e dell’ultimo parlamento siciliano. I panormiti…vantano il più antico Parlamento del mondo. Lo riunì Ruggiero II quando decise di farsi proclamare Re." 

(Tratto da Guida ai misteri e piaceri di Palermo, Pietro Zullino, 1974)

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Il Palazzo dei Normanni di Palermo (o Palazzo Reale) dista appena qualche minuto a piedi dal B&B Palazzo Reale. È sufficiente percorrere Corso Calatafimi fino a superare Porta Nuova, percorrere pochi metri di Via Vittoria Emanuele e girare a destra, in Piazza della Vittoria e nuovamente a destra, in Piazza del Parlamento.